1Partita IVA e codice ATECO
Apri la partita IVA come persona fisica all'Agenzia delle Entrate, di persona, online o tramite commercialista. Con la classificazione ATECO 2025, operativa dal 1° aprile 2025, il codice per l'attività infermieristica è 86.94.01, Attività infermieristiche. Se avevi aperto con il vecchio 86.90.29, valuta con il commercialista l'aggiornamento.
2Regime forfettario
Puoi applicarlo se i ricavi dell'anno precedente non superano 85.000 euro: se li superi esci dall'anno dopo, se superi 100.000 euro esci subito. Paghi un'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti, su un reddito calcolato con un coefficiente del 78% per le attività infermieristiche. Se hai anche un lavoro dipendente, verifica il limite di reddito da lavoro dipendente valido per l'anno, che negli ultimi anni è stato modificato più volte.
3Previdenza: ENPAPI
Da libero professionista ti iscrivi all'ENPAPI, la cassa di previdenza degli infermieri. Secondo le regole pubblicate dalla cassa, il contributo soggettivo è il 16% del reddito professionale netto, con un minimo annuo di 1.600 euro, e quello integrativo è il 4% dei compensi lordi, con un minimo di 150 euro, addebitato in fattura al cliente. C'è anche un contributo di maternità fissato ogni anno: verifica sempre importi e scadenze con ENPAPI.
4Albo, assicurazione ed ECM
Devi essere iscritto all'OPI. La legge Gelli-Bianco (24/2017) obbliga chi lavora in libera professione ad avere un'assicurazione di responsabilità civile professionale, con i requisiti minimi fissati dal decreto 232/2023. Anche da libero professionista resta l'obbligo ECM: 150 crediti nel triennio 2026-2028, salvo esoneri e riduzioni.
5Se sei anche dipendente pubblico
Il dipendente pubblico ha un vincolo di esclusività. Per i professionisti sanitari del comparto del Servizio sanitario nazionale una deroga temporanea, prorogata più volte, consente la libera professione fuori dall'orario di servizio, con autorizzazione dell'azienda. Prima di aprire la partita IVA verifica la scadenza in vigore e le regole della tua azienda.
6Fatture, bollo e Sistema TS
Le prestazioni sanitarie alla persona sono esenti IVA, e sopra i 77,47 euro la fattura richiede la marca da bollo da 2 euro. Per le prestazioni a persone fisiche la fattura non va emessa tramite il Sistema di Interscambio, e i dati delle spese vanno trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria entro le scadenze fissate dal Ministero dell'Economia, salvo opposizione del paziente. Le tariffe minime obbligatorie non esistono più: il compenso lo concordi con il cliente, meglio con un preventivo scritto.